Cucina la crisi

Le ricette dei nonni salvate dall’oblio!
Piatti e memorie nel ricettario “Cucina la crisi”


Dopo aver attraversato la Regione, il progetto diventa un ricettario che raccoglie 53 piatti  dei nostri nonni. Ricette antiche che diventano un viaggio tra cucina e cultura.

ricette-nonniCucina e memoria, storia e gastronomia. Le ricette della tradizione del Veneto diventano un ricettario, per la prima volta realizzato “dal basso” attraverso la collaborazione della rete delle Pro Loco che di questi piatti si sono fatti non solo custodi, ma anche divulgatori. “Cucina la Crisi”, il progetto realizzato dall’Unpli Veneto, con Regione del Veneto e associazioni dei consumatori (Adoc, Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum e Federconsumatori), dopo aver attraversato la regione ora diventa un ricettario stampato, al momento, in 2mila copie che raccoglie: 3 antipasti, 26 primi piatti, 18 secondi e 6 dolci.

Ricette “a rischio estinzione”, un viaggio nel cibo, nella cultura, persino nel linguaggio della tradizione veneta, dove si incontrano piatti di cui si sta perdendo la memoria: dalla “Pinza Onta”, alla “Polenta infasolà co le ciciole”, dalle “Paparele coi bisi” ai “Mondoi”, dal “Risoto de rane” al “Bisat coi àmoi”, dal “Pedolòn” ai “Rofioi”. Le ricette sono state recuperate nell’ambito delle manifestazioni gastronomiche organizzate dalle singole Pro Loco: i volontari hanno organizzato showcooking nelle feste, lezioni di cucina seguite da degustazioni, come spiega Giovanni Follador, presidente Unpli Veneto:  “Tra settembre 2015 e giugno 2016, il progetto Cucina la Crisi ha fatto tappa in 53 località del Veneto grazie ad altrettante Pro Loco e Consorzi Pro Loco (11 eventi a Treviso e Verona, 9 a Vicenza, 8 nel Bellunese, 5 a Venezia e Rovigo e 4 nel padovano). Ciascuna festa ha recuperato, insegnato, valorizzato un piatto della tradizione, una ricetta dei nostri nonni che rischia di andare perduta. Ora questo straordinario patrimonio immateriale, fatto di tradizione, cultura popolare e storia della cucina locale, trova concretezza attraverso un ricettario ufficiale. In queste pagine è racchiusa la storia della cucina povera, ma ricca di gusto, del nostro Veneto, una storia che talvolta passa attraverso ingredienti dimenticati e spesso si intreccia con leggende locali”. Il ricettario è stato realizzato con la supervisione di Giampiero Rorato, uno tra i maggiori conoscitori della tradizione enogastronomica regionale. “Crediamo che aver cristallizzato in queste pagine delle ricette sia molto più che rendere omaggio allo sforzo di tanti volontari Pro Loco che hanno animato questi eventi, ma rappresenti – conclude Follador – un importante tassello nella salvaguardia del nostro patrimonio culturale regionale”.
Tutte le ricette sono anche consultabili on line: http://www.cucinalacrisi.it/le-ricette/

Con una sezione del bando di “Tutela, Valorizzazione e Promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto” promosso dall’Assessorato Regionale all’Identità Veneta, dall’UNPLI – Comitato del Veneto e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto rivolto a tutte le scuole statali e paritarie del Veneto e alle scuole italiane dell’Istria, il progetto Cucina la Crisi è entrato anche in classe.  Ecco Pro Loco e Scuole vincitrici: Scuola Secondaria 1° G.Galilei e Pro Loco Breda di Piave (TV): “Il Baldon”; Scuola dell’Infanzia “B.Brunelli” e Pro Loco Combai (TV): “I Pestarei”;  Scuola  Primaria “Abate A. Dal  Pozzo” e Pro Loco Rotzo (VI): “Le Bintje”, Scuola Primaria “Cesare Battisti” e   Pro Loco Erbezzo (VR): “Basta poco per…”.


Ufficio stampa Zeta Group s.r.l.


 

Related Post